Ligia italica, un comune abitante degli scogli

Quando ero piccolo, in estate, ero solito trascorrere le giornate al mare. La mia attività preferita era cercare gli animali che si nascondevano tra gli scogli.

Spesso mi capitava di osservare decine di piccoli animali che al mio arrivo sfrecciavano lungo gli scogli per nascondersi. Ammetto che mi davano una strana sensazione, probabilmente ero confuso dai rapidi movimenti e dal numero di questi animali.

Mi chiedevo sempre cosa fossero, non riuscivo mai a vederli distintamente, erano troppo veloci!

Dopo anni finalmente ho deciso di scoprirlo: mi sono imbattuto in numerosissimi esemplari di una specie molto comune chiamata Ligia italica.

Descrizione

Ligia italica è una specie di piccoli crostacei isopodi appartenenti alla famiglia Liigidae.

Hanno una colorazione grigio-verdastro, un corpo schiacciato dorso-ventralmente, occhi sessili e due lunghe e sottili antenne composte da più di 20 articoli. All’estremità del corpo sono presenti due uropodi lunghi e ramificati.

Come la maggior parte degli isopodi hanno 7 paia di zampe (pereiepodi) tutte uguali.  Un paio per ogni segmento del torace, che nei crostacei si chiama pereion.

Ligia italica
Ligia italica su uno scoglio in provincia di Siracusa

Biologia

Questi animali vivono sulla parte emersa degli scogli. Nonostante siano in grado di compiere brevi nuotate, tollerano molto poco l’acqua. Tuttavia l’umidità è fondamentale, perché respirano tramite le branchie. Queste, per consentire lo scambio gassoso con l’atmosfera, devono essere necessariamente umide.

La loro dieta è molto varia, si nutrono di alghe e materiale organico (soprattutto vegetale) che trovano sugli scogli.

In ecotossicologia

Purtroppo tendono a bioaccumulare sostanze inquinanti nei propri tessuti. Andando quindi ad analizzare sia i tessuti molli che l’esoscheletro, è possibile ritrovare i metalli pesanti e altre sostanze a cui questi animali sono stati esposti.

Inoltre hanno tassi di dispersione molto bassi, durante tutto l’arco della loro vita tendono a rimanere sulla stessa scogliera in cui sono nati, di conseguenza sono esposti per tutta la loro vita agli inquinanti presenti in una sola area geografica.

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