Trovare un millepiedi in casa può essere sorprendente, soprattutto se compare in bagno, in cantina o vicino a una porta-finestra. Normalmente questi animali vivono all’aperto, nel terreno umido, tra foglie in decomposizione, sotto pietre, tronchi e vasi. Niente panico: la loro presenza non significa automaticamente infestazione e non comporta rischi per persone, animali domestici o abitazione.
I millepiedi appartengono al gruppo dei Diplopodi. Non sono insetti e, nonostante il nome, non hanno davvero mille zampe (a parte Eumillipes persephone, ne parlo al seguente link): il corpo è formato da molti segmenti, ognuno dei quali porta due paia di zampe. Sono animali lenti, con corpo cilindrico, che quando si sentono minacciati tendono ad arrotolarsi o a rimanere immobili.
Questi invertebrati non vanno confusi con i centopiedi: questi ultimi hanno un corpo più appiattito, si muovono molto rapidamente e sono predatori. I millepiedi, invece, si nutrono soprattutto di materiale vegetale in decomposizione e svolgono un ruolo utile nel riciclo della sostanza organica del suolo.
Perchè si trovano millepiedi in casa?
Quando compaiono in casa, quasi sempre sono entrati accidentalmente dall’esterno.
I millepiedi hanno bisogno di ambienti freschi, umidi e ricchi di sostanza organica. Si spostano soprattutto di notte e la loro presenza in casa può essere favorita da condizioni molto comuni:
- una certa umidità negli ambienti;
- piccoli accessi verso l’esterno, come fessure, spazi sotto le porte, crepe nei muri o aperture vicino a finestre e balconi;
- giardini, aiuole, cortili, vasi o cumuli di foglie vicini all’abitazione;
- periodi particolarmente piovosi o molto umidi, durante i quali possono muoversi più del solito.
Possono anche essere introdotti involontariamente insieme a terriccio, vasi, legna da ardere, ortaggi appena raccolti o altri materiali provenienti dall’esterno.
In alcuni periodi, soprattutto dopo piogge abbondanti, può capitare di trovarne diversi nello stesso momento. Anche in questo caso non significa necessariamente che si siano insediati in casa: spesso stanno semplicemente cercando un riparo o hanno imboccato una strada poco fortunata.
I millepiedi in casa indicano umidità?
A volte sì, ma non sempre.
La presenza di uno o pochi esemplari non basta per concludere che ci sia un problema di umidità strutturale. Può trattarsi semplicemente di animali entrati da fuori attraverso una fessura, una portafinestra lasciata aperta o un vaso collocato vicino all’ingresso.
Se però i ritrovamenti sono frequenti, soprattutto in bagno, lavanderia, garage, cantina o al piano terra, può essere utile controllare se sono presenti:
- condensa persistente;
- infiltrazioni o piccoli ristagni d’acqua;
- sottovasi costantemente pieni;
- terriccio molto bagnato;
- accumuli di foglie, legna, pacciamatura o materiale organico a ridosso delle pareti esterne;
- fessure o passaggi aperti verso l’esterno.
Insomma, possono essere un piccolo indizio di condizioni favorevoli all’umidità, ma non sono da soli la prova di un problema edilizio.
Possono infestare la casa?
I millepiedi non sono veri infestanti domestici, perché una casa normale non offre le condizioni necessarie alla loro sopravvivenza e riproduzione. Hanno bisogno di umidità costante, terreno e materiale vegetale in decomposizione: elementi che si trovano in giardini, aiuole, compostiere e vasi, non sui pavimenti di cucina o in camera da letto.
Gli esemplari entrati in casa spesso non sopravvivono a lungo, perché l’ambiente è troppo asciutto e povero di risorse alimentari. Anche quando ne compaiono diversi, il problema è quasi sempre legato all’ambiente esterno vicino all’abitazione o a punti di ingresso facilmente accessibili, non a una popolazione stabilmente insediata dentro casa.
I millepiedi sono pericolosi?
No, non mordono, non pungono e non sono aggressivi.
Non attaccano persone o animali domestici, non danneggiano muri, mobili o impianti e non sono vettori noti di malattie domestiche. Quando vengono disturbati, alcune specie possono però emettere una secrezione difensiva (approfondito al seguente link). Di solito è un meccanismo innocuo, ma può avere un odore sgradevole, lasciare una lieve macchia sulla pelle o provocare irritazione se entra in contatto con occhi, bocca o pelle particolarmente sensibile.
Per questo è meglio non manipolarli a mani nude e lavarsi le mani dopo averli raccolti. Se una secrezione finisce negli occhi, è opportuno risciacquare abbondantemente con acqua e chiedere consiglio medico se il fastidio persiste.
In natura sono tutt’altro che inutili: si nutrono soprattutto di foglie morte, legno in decomposizione e altra materia organica, contribuendo a trasformarla in sostanze nuovamente disponibili per il terreno. In pratica fanno parte della squadra addetta al riciclo, solo che non hanno una divisa particolarmente rassicurante.
Possono danneggiare le piante?
Normalmente no.
I millepiedi si alimentano soprattutto di materiale vegetale già morto o in decomposizione. Per questo possono essere presenti nei vasi senza causare danni evidenti, soprattutto quando il terriccio contiene foglie secche, corteccia o residui organici.
In condizioni particolari, soprattutto quando sono molto numerosi e il substrato è costantemente bagnato, possono occasionalmente rosicchiare germogli, radici molto tenere o tessuti vegetali giovani. Non è però il comportamento più comune.
Quando si trovano molti millepiedi nei vasi, il segnale principale è quasi sempre un eccesso di umidità o di materiale organico in decomposizione. Conviene quindi verificare il drenaggio, svuotare i sottovasi e lasciare asciugare leggermente il terriccio tra un’annaffiatura e l’altra, compatibilmente con le esigenze della pianta.
Come evitare i millepiedi in casa
Se compaiono spesso, non servono insetticidi. La soluzione più efficace è ridurre le condizioni che ne favoriscono l’ingresso e la permanenza.
Può essere utile:
- arieggiare gli ambienti più umidi;
- eliminare ristagni d’acqua e svuotare regolarmente i sottovasi;
- controllare fessure vicino a porte, finestre, balconi, passaggi per tubazioni e battiscopa;
- installare paraspifferi sotto le porte esterne;
- tenere legna, vasi, sacchi di terriccio e cumuli di foglie a una certa distanza dalle pareti dell’abitazione;
- evitare accumuli di pacciamatura o materiale organico umido vicino agli ingressi;
- controllare vasi, terriccio, ortaggi e materiali raccolti all’esterno prima di portarli dentro.
Quando se ne trova uno in casa, il modo più semplice è raccoglierlo delicatamente con un bicchiere e un cartoncino, oppure con guanti, e liberarlo all’esterno in una zona ombreggiata e umida.
Una casa asciutta, ben arieggiata e con pochi punti di accesso è un ambiente poco adatto ai millepiedi. E, quasi sempre, basta questo per farli tornare dove stanno decisamente meglio: nel terreno.
