Platymeris sp.
Cimice assassina gigante africana
Descrizione generale
Platymeris è un genere di emitteri appartenenti alla famiglia dei Reduviidae, un gruppo di invertebrati predatori conosciuti per il loro stile di caccia da agguato. Gli adulti raggiungono in media i 4 cm di lunghezza e mostrano un corpo robusto e nero lucente.
Le due specie più comuni in allevamento sono Platymeris biguttata e Platymeris rhadamanthus. Si distinguono quasi esclusivamente per i colori: nel primo caso le zampe sono fasciate di giallo e nero e sulle ali anteriori compaiono due macchie bianche; nel secondo le bande e le macchie sono invece rosse.
Le ninfe, al momento della nascita, hanno capo e torace scuri, mentre l’addome è di un rosso brillante. Con la crescita il colore si uniforma fino ad assumere l’aspetto tipico dell’adulto. Le ali compaiono soltanto con l’ultima muta.
Terrario
I Platymeris non richiedono molto spazio: un contenitore di circa 30 × 20 × 20 cm (circa 6 litri) è sufficiente per ospitare fino a cinque adulti, e a questo scopo risultano molto pratici i comuni fauna box. Naturalmente, offrire un terrario più ampio è sempre preferibile, sia per garantire un ambiente più confortevole, sia perché permette di osservare meglio i loro comportamenti, in particolare quelli legati alla caccia.
Come substrato è consigliata sabbia a grana fine, che facilita anche il recupero delle uova. Per offrire ripari si possono utilizzare pezzi di sughero, mezze noci di cocco o, in alternativa, contenitori per uova in cartone. Questi insetti prediligono il fondo del terrario e non sfruttano molto strutture verticali, quindi rami e appigli non sono indispensabili. È bene evitare di allevare nello stesso terrario individui con differenze marcate di dimensioni, poiché i più grandi potrebbero predare i più piccoli.
Non serve inserire un contenitore con acqua: i Platymeris assumono i liquidi principalmente attraverso le prede.
Parametri ambientali
Essendo originari di ambienti secchi, i Platymeris apprezzano un clima caldo e asciutto. La temperatura ideale si colloca tra 25 e 27 °C, mentre l’umidità va mantenuta su valori bassi.
Una vaporizzazione leggera e sporadica (ad esempio una volta la settimana) è più che sufficiente a soddisfare il loro fabbisogno idrico. È importante evitare eccessi, perché un terrario troppo umido può risultare dannoso. A differenza di molti altri invertebrati allevati in cattività, questi emitteri non soffrono di particolari problemi di muta in condizioni asciutte, caratteristica che li rende relativamente semplici da gestire.
Alimentazione
I Platymeris sono predatori attivi che si nutrono di una grande varietà di insetti. In cattività accettano facilmente blatte, grilli, cavallette e larve di Tenebrionidi, purché la taglia delle prede sia proporzionata a quella del predatore. Le ninfe richiedono insetti di piccole dimensioni, mentre gli adulti possono affrontare prede più grandi senza difficoltà.
Soprattutto negli stati giovanili è possibile osservare che più esemplari possono coalizzarsi per uccidere prede di grandi dimensioni.
Riproduzione e sviluppo
Il ciclo vitale comprende cinque stadi giovanili. In condizioni ottimali lo sviluppo da neanide ad adulto richiede circa 5 mesi, con una muta all’incirca ogni 4 settimane.
Il dimorfismo sessuale è poco evidente, anche se con un po’ di esperienza si nota che i maschi tendono a essere più slanciati. Durante il corteggiamento il maschio può produrre particolari vibrazioni e sibili con il rostro.
Le femmine depongono numerose uova, che possono essere lasciate cadere sul substrato o sistemate in piccole fessure. Le uova si presentano scure, con un piccolo opercolo bianco da cui emergeranno le ninfe. In allevamento è consigliabile raccoglierle periodicamente e incubarle a parte, in contenitori ben aerati con sabbia leggermente inumidita o carta assorbente, mantenuti intorno ai 25 °C.
Le uova, anche quelle leggermente schiacciate, possono schiudersi con successo. Con temperature inferiori a 25 °C i tempi di incubazione si allungano notevolmente. In genere la schiusa avviene dopo 3–4 settimane.
Note e avvertenze
Per questo motivo si tratta di animali da osservare e studiare all’interno del terrario, piuttosto che da maneggiare. Nonostante ciò, restano tra gli invertebrati più affascinanti e semplici da allevare, sia per la loro voracità durante i pasti, sia per la robustezza generale.
Non necessitano di CITES per l’allevamento.
