Scoprire dei porcellini di terra in casa può sorprendere: normalmente vivono all’aperto, tra foglie in decomposizione, tronchi e pietre, e non ci aspettiamo di incontrarli in bagno o in altre stanze. Niente panico: la loro presenza non significa infestazione e non comporta alcun rischio.

I porcellini di terra sono crostacei terrestri, chiamati isopodi, lontani parenti di gamberi e granchi e spesso confusi con insetti. Tra le specie più comuni in Italia ci sono Porcellio scaber e Armadillidium vulgare, quest’ultimo facilmente riconoscibile perché, se minacciato, si arrotola formando una piccola sfera.

Porcellionides pruinosus porcellini
Porcellionides pruinosus - Fonte Wikipedia

Perché si trovano porcellini di terra in casa?

Quando compaiono in casa, quasi sempre il motivo è semplice: sono entrati accidentalmente dall’esterno.
Questi animali hanno bisogno di ambienti freschi e umidi e si spostano soprattutto nelle ore notturne, alla ricerca di ripari adatti. La loro presenza in casa può quindi essere favorita da due condizioni molto comuni:

  • una certa umidità negli ambienti;
  • la presenza di piccoli accessi verso l’esterno, come fessure, spazi sotto le porte o aperture vicino a finestre e balconi.

Spesso arrivano da giardini, aiuole, cortili o vasi collocati vicino all’abitazione. In altri casi possono essere introdotti involontariamente insieme a materiali portati dentro casa, come legna da ardere, ortaggi appena raccolti, terriccio o vasi.

I porcellini di terra in casa indicano umidità?

A volte sì, ma non sempre.
La loro presenza può essere un piccolo segnale di ambienti umidi, soprattutto se vengono trovati spesso in bagni, lavanderie, cantine, vicino a portefinestre o in zone con sottovasi. Però non basta trovare uno o due esemplari per concludere che ci sia un problema strutturale di umidità.
Molto più spesso si tratta semplicemente di animali entrati per caso da fuori. Se però compaiono con frequenza, vale la pena controllare se ci sono:

  • condensa persistente;
  • terriccio costantemente bagnato;
  • fessure o passaggi aperti verso l’esterno.

Insomma: possono essere un indizio, ma non sono da soli una prova di un problema edilizio.

Possono infestare la casa

I porcellini di terra non sono infestanti domestici perché le abitazioni non hanno habitat idonei alla loro sopravvivenza e riproduzione. In casa manca di solito l’umidità costante di cui hanno bisogno e soprattutto manca anche il substrato organico in decomposizione che costituisce il loro ambiente naturale.
Per questo motivo gli esemplari che entrano in casa spesso non sopravvivono a lungo. Se ne trovi qualcuno sul pavimento, è molto probabile che si tratti di un ingresso occasionale e non di una popolazione che si è insediata nell’abitazione.

I porcellini di terra sono pericolosi?

No, sono innocui per l’uomo.
Non pungono, non mordono e non trasmettono malattie. Non attaccano mobili, muri o strutture della casa e non rappresentano un rischio sanitario.
Anzi, in natura svolgono una funzione utile: si nutrono soprattutto di foglie morte e altra materia organica in decomposizione, contribuendo al riciclo dei nutrienti nel suolo. In pratica fanno parte della “squadra pulizie” del terreno, solo senza chiedere ferie.

Possono danneggiare le piante?

In casa, in genere, no.
I porcellini di terra si nutrono soprattutto di materiale vegetale già in decomposizione. Solo in condizioni particolari, per esempio con forte umidità e terriccio costantemente bagnato, possono trovarsi in maggiore numero nei vasi e occasionalmente alimentarsi anche su tessuti vegetali molto teneri.
Nella maggior parte dei casi, però, la loro presenza nei sottovasi o vicino ai vasi segnala soprattutto un ambiente molto umido, più che un vero danno alle piante.

Come evitare i porcellini di terra in casa

Se compaiono frequentemente, il modo più efficace per evitarli è intervenire sulle condizioni che ne favoriscono l’ingresso. Non servono prodotti insetticidi ma, piuttosto prendere alcuni accorgimenti:

  • arieggiare gli ambienti più umidi;
  • evitare ristagni d’acqua nei sottovasi;
  • controllare fessure vicino a porte, finestre e balconi;
  • limitare l’accumulo di legna a ridosso dell’abitazione;
  • verificare ortaggi, vasi, terriccio e materiali raccolti all’esterno prima di portarli dentro.

Una casa asciutta e con pochi punti di accesso è un ambiente inospitale per i porcellini di terra.

Una curiosità: i piccoli crescono in un “marsupio”

Uno degli aspetti più curiosi dei porcellini di terra riguarda la riproduzione. Le femmine possiedono una struttura chiamata marsupio, una sorta di tasca situata nella parte inferiore del corpo.
All’interno di questa cavità vengono custodite le uova e, successivamente, i piccoli appena nati, che restano protetti finché non sono abbastanza sviluppati per uscire all’esterno. È un sistema che ricorda, in modo molto lontano, il marsupio dei mammiferi, anche se si tratta di strutture completamente diverse dal punto di vista evolutivo.
Quando i piccoli escono, sono già simili agli adulti, ma più piccoli e in genere più chiari.

Conclusione

Trovare porcellini di terra in casa non significa avere un’infestazione e non deve creare allarme. Nella maggior parte dei casi sono entrati accidentalmente dall’esterno, favoriti da umidità e piccoli accessi aperti. Non sono pericolosi, non danneggiano la casa e si possono prevenire soprattutto rendendo gli ambienti meno umidi ed eliminando possibili ingressi. La cosa migliore da fare, se li si trova all’interno, è raccoglierli delicatamente e riportarli all’esterno, così continueranno il loro ruolo nell’ecosistema senza causare problemi in casa.

Stefano Nicolosi

Mi chiamo Stefano Nicolosi, sono biologo e naturalista. Sono nato a Siracusa, ma vivo a Reggio Emilia da diversi anni. La mia passione per la natura, infatti, nasce in Sicilia, dove da bambino trascorrevo ore ed ore ad osservare insetti e piccoli animali nascosti tra le rocce e le piante. Col tempo quella curiosità si è trasformata in un percorso di studi e in un lavoro, ma soprattutto in un modo di guardare il mondo: con attenzione ai dettagli, anche a quelli che spesso passano inosservati. Ho creato invertebrati.it per condividere questo sguardo, raccontando gli invertebrati con schede pratiche di allevamento, curiosità e informazioni scientifiche affidabili. Perché credo che conoscere meglio queste creature sia il primo passo per apprezzarle davvero.

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