Tra gli animali che più spesso attirano l’attenzione dentro casa c’è un ragno molto particolare: corpo piccolo, zampe lunghissime e un comportamento che non passa inosservato.

Quando ci avviciniamo, invece di scappare, comincia a oscillare rapidamente sulla sua ragnatela, come se stesse ballando. Da qui il nome comune di ragno ballerino.

Con questo nome si indicano in realtà ragni della famiglia Pholcidae; nelle abitazioni italiane la specie più comune è Pholcus phalangioides, ma in alcune aree può essere presente anche Holocnemus pluchei. Dal punto di vista pratico, per chi li trova in casa, non cambia nulla.

ragno ballerino Pholcus phalangioides
Pholcus phalangioides - Fonte Wikipedia
Holocnemus pluchei ballerino
Holocnemus pluchei - Fonte Wikipedia

Questi ragni sono spesso scambiati per opilioni, a causa delle zampe molto lunghe e dell’aspetto esile. In realtà le differenze sono evidenti: nei ragni è presente una chiara strozzatura tra torace e addome, mentre negli opilioni il corpo è compatto, senza separazioni visibili, e non producono tele.

Per un confronto più dettagliato, rimandiamo all’articolo “Differenze tra opilioni e ragni”.

Un ragno che vive con noi

Il ragno ballerino è una specie sinantropa, cioè vive stabilmente negli ambienti umani.

Bagni, cantine, garage, vani scala e angoli dei soffitti offrono temperatura stabile, umidità sufficiente e spazi tranquilli dove costruire la ragnatela.

Non è quindi un ospite occasionale, ma un animale perfettamente adattato alla vita in casa.

Perché “balla” quando viene disturbato

Il movimento oscillatorio è una strategia difensiva.

Quando il ragno ballerino percepisce una minaccia, si ancora alla tela e inizia a muoversi rapidamente avanti e indietro, rendendo difficile individuarlo con precisione.

In un ambiente domestico questo comportamento non ha alcuna conseguenza pratica ed è del tutto innocuo.

È pericoloso?

No.

Il ragno ballerino non è aggressivo e non attacca l’uomo. I suoi cheliceri (i “denti”) sono troppo piccoli per forare la pelle umana, quindi non è fisicamente in grado di mordere una persona.

La sua presenza non comporta alcun rischio sanitario.

Di cosa si nutre?

Si tratta di un predatore che si nutre di numerosi artropodi presenti in casa, come zanzare, mosche e falene.

È inoltre noto per predare altri ragni domestici, anche più grandi di lui, contribuendo così a limitare la presenza di insetti e di specie meno gradite tra cui il famigerato ragno violino.

Dove fa le uova?

La riproduzione avviene direttamente nella ragnatela.

La femmina depone un piccolo numero di uova, raccolte in un sacco ovigero leggero che viene trasportato con i cheliceri e mantenuto all’interno della tela fino alla schiusa.

I piccoli, una volta nati, restano per breve tempo nei pressi della ragnatela prima di disperdersi.

Pholcus phalangioides - ragno ballerino
Femmina di Pholcus phalangioides con uova- Fonte Wikipedia
Femmina di Pholcus phalangioides con prole- Fonte Wikipedia
Femmina di Pholcus phalangioides con prole- Fonte Wikipedia

Servono prodotti chimici?

No.

Insetticidi, aracnicidi, spray “anti-ragno” o prodotti che promettono di eliminare o impedire la formazione delle ragnatele non servono a nulla.

Non risolvono il problema e non impediscono la comparsa di nuovi individui.

Cosa fare se non lo si vuole in casa

Se la presenza del ragno ballerino dà fastidio, è sufficiente accompagnarlo all’esterno con un contenitore e rimuovere manualmente la ragnatela.

Non è necessario fare altro.

Un animale innocuo

Il ragno ballerino è uno degli esempi più chiari di animale completamente innocuo, spesso temuto solo per l’aspetto.
Convive con noi senza creare danni e svolge un ruolo utile nel controllo degli insetti domestici.

Stefano Nicolosi

Mi chiamo Stefano Nicolosi, sono biologo e naturalista. Sono nato a Siracusa, ma vivo a Reggio Emilia da diversi anni. La mia passione per la natura, infatti, nasce in Sicilia, dove da bambino trascorrevo ore ed ore ad osservare insetti e piccoli animali nascosti tra le rocce e le piante. Col tempo quella curiosità si è trasformata in un percorso di studi e in un lavoro, ma soprattutto in un modo di guardare il mondo: con attenzione ai dettagli, anche a quelli che spesso passano inosservati. Ho creato invertebrati.it per condividere questo sguardo, raccontando gli invertebrati con schede pratiche di allevamento, curiosità e informazioni scientifiche affidabili. Perché credo che conoscere meglio queste creature sia il primo passo per apprezzarle davvero.

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