5 motivi per i quali le Migali non dovrebbero essere maneggiate

Le Migali, erroneamente chiamate tarantole, sono dei ragni appartenenti alla famiglia Theraphosidae. 

Nonostante per la collettività siano animali pericolosi, schifosi o spaventosi, sono molto diffusi come animali domestici e possono dare delle belle soddisfazioni.

Questa loro fama spinge molti proprietari a fare gli spavaldi tenendo in mano le migali, permermettendo loro di zampettare sui vestiti e mettendo a rischio l’incolumità del ragno, del proprietario e della terraristica.

Maneggiare le migali

Ecco un elenco nel dettaglio dei 5 motivi per i quali questo comportamento è sbagliato.

1 – Una caduta può essere fatale

La maggior parte degli organi delle Migali si trova racchiuso all’interno dell’addome. Questo non è protetto da un esoscheletro ma da un tessuto molle molto elastico. Se l’animale cade sul pavimento da un’altezza nemmeno tanto grande, è facile che l’addome si laceri con la conseguente morte dell’animale.

Questo evento è ancora più letale se la Migale ha mangiato da poco tempo perché l’addome è più gonfio e la “pelle” è ancora più in tensione.

2 – Si stressano

Le migali non sono mammiferi, non hanno bisogno di coccole e attenzioni, il loro sistema nervoso non è in grado di comprenderle. Ogni tentativo di toccarle o accarezzarle sarà percepito solo come una minaccia o una fonte di stress.

Inoltre all’interno della teca hanno (almeno in teoria) i giusti parametri di temperatura ed umidità; tirando fuori la Migale dal terrario la si sottopone ad una rapida alterazione di questi che può indebolire l’animale.

3 – Possono fuggire

Le Migali sono animali imprevedibili, in grado di attuare veloci scatti e di nascondersi dietro armadi o in altri punti che potrebbero rendere impossibile il recupero della creatura.

Questo punto vale sopratutto per le specie arboricole, alcune delle quali sono così veloci che sembrano teletrasportarsi!

Le migali più resistenti posso stare libere per casa anche per molti mesi, in alcuni casi anche più di un anno! Non credo sia piacevole andare a dormire col pensiero che un grosso animale velenoso giri indisturbato per la stanza durante a notte!

4 – Le Migali mordono

Sarà banale ma molte delle Migali in commercio, seppur non mortali, possono possedere veleni di rilevanza medica.

In oltre è bene ricordare che qualunque veleno di artropode ha effetti più o meno gravi in base alla sensibilità dell’individuo punto/morso: ad esempio, una puntura di ape è fastidiosa per alcune persone e mortale per alte (in caso di allergia). Quindi anche se possedete un animale con un veleno poco potente è meglio non correre alcun rischio.

Questo punto è legato non solo all’incolumità del proprietario ma anche della terraristica in generale!

La legge 213-2003 sugli “Aracnidi altamente pericolosi” (il link vi riporta su una pagina di aracnofilia.com che parla di tale legge e ne consiglio vivamente la lettura) è molto vaga e si presta a diverse interpretazioni.

Se il morso di una Migale dovesse creare problemi e la notizia facesse scalpore, potrebbero nascere dei nuovi divieti che proibiscano definitivamente la detenzione di qualunque specie di aracnide.

5 – Hanno peli urticanti

Le Migali americane sono dotate di peli urticanti su tutto il corpo che vengono utilizzati come metodo di difesa: nel momento in cui, un presunto predatore si avvicina all’animale, esse sfregano le zampe sull’addome creando una nuvola di peli che irrita gli occhi e la pelle dell’aggressore.

Questo può succedere anche solo aprendo la teca della migale, ma meneggiandola la probabilità che vi riempia di peli è molto alta!

I peli urticanti possono dare irritazione anche solo toccando una muta, vecchia anche di molti mesi.

 

Se avevi intenzione di maneggiare una tua Migale, spero che questi 5 punti ti abbiano fatto cambiare idea.

Ti auguro un buon allevamento svolto in maniera sicura e responsabile!

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