Nel mondo dei social, si diffonde occasionalmente un mito preoccupante: l’idea che i calabroni spruzzino veleno sugli occhi delle persone. È importante chiarire che questa affermazione è completamente errata e priva di alcun senso.

Nel resto dell’articolo chiariamo meglio cosa sono i calabroni e perché questo e altri miti non sono veritieri.

Cosa sono i calabroni?

I calabroni, il cui nome scientifico è Vespa crabro, sono degli imenotteri appartenenti alla famiglia Vespidae. Spesso con il termine calabrone vengono chiamate anche altre specie del genere Vespa, come la nostra Vespa orientalis e la alloctona Vespa velutina.
Anche se questi invertebrati sono noti per essere molto aggressivi, non attaccano senza motivo ma solo se percepiscono una minaccia per il nido. 
Per questo motivo, una volta individuato un nido attivo, è importante non avvicinarsi a meno di un metro. 
In alcuni rari casi possono attaccare in difesa di fonti di cibo particolarmente frequentate da molti esemplari. 
 
Vespa crabro, calabrone
Operaia di V. crabro - Fonte Wikipedia

Come si difendono?

Le femmine di calabroni, come anche api e vespe, sono dotate nella parte terminale dell’addome di un pungiglione che possono utilizzare per difendersi.
Una volta punti il veleno può causare effetti che dipendono dalla sensibilità della persona punta: nella maggior parte dei casi il tutto si limita a dolore locale e gonfiore ma nei soggetti allergici è causa di shock anafilattico. 
 
È comunque importante notare che il veleno viene iniettato tramite il pungiglione e non “spruzzato” sugli occhi o su altre parti del corpo. 
 
Vespa crabro è anche chiamata “ammazza somari” poiché esiste la credenza secondo cui 3 punture sono sufficienti per uccidere un asino. Ovviamente anche questa affermazione è sbagliata. 

Conclusioni

Diffondere informazioni inesatte può generare panico ingiustificato. I calabroni sono essenziali nell’ecosistema, contribuendo al controllo di popolazioni di insetti indesiderati. Rispettare la loro presenza e adottare precauzioni ragionevoli in caso di avvistamento è sufficiente per una felice convivenza.

In conclusione, non esiste alcuna prova scientifica che i calabroni spruzzino veleno sugli occhi delle persone. Non c’è motivo di preoccuparsi o diffondere inutili allarmi riguardo a questo argomento. Come sempre, è fondamentale basarsi solo su fonti attendibili per ottenere informazioni accurate.

  • Autore dell'articolo:
  • Ultima modifica dell'articolo:7 Gennaio 2024
  • Tempo di lettura:3 minuti di lettura
  • Categoria dell'articolo:Ultimi articoli / Insetti
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Stefano Nicolosi

Mi chiamo Stefano Nicolosi, sono biologo e naturalista. Sono nato a Siracusa, ma vivo a Reggio Emilia da diversi anni. La mia passione per la natura, infatti, nasce in Sicilia, dove da bambino trascorrevo ore ed ore ad osservare insetti e piccoli animali nascosti tra le rocce e le piante. Col tempo quella curiosità si è trasformata in un percorso di studi e in un lavoro, ma soprattutto in un modo di guardare il mondo: con attenzione ai dettagli, anche a quelli che spesso passano inosservati. Ho creato invertebrati.it per condividere questo sguardo, raccontando gli invertebrati con schede pratiche di allevamento, curiosità e informazioni scientifiche affidabili. Perché credo che conoscere meglio queste creature sia il primo passo per apprezzarle davvero.

Lascia un commento